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Brassare Romano –  Stile Tripel

Brassare Romano – Stile Tripel

by 12/07/2013 0 comments

Terza tappa di Brassare Romano 2013, questa volta lo stile in concorso è lo stile Beglian Tripel. Uno stile forse non troppo amato dagli homebrewers ma che certamente tutti hanno provato nel lento distacco dal mondo Peroni al quello della birra artigianale.
Lo stile non è certo così ampio, a livello interpretativo, come potrebbero esserlo altri stile anzi, alcuni aspetti sono fondamentali e sono proprio questi ad aver fatto la differenza.
Gli stili del Belgio sono fortemente caratterizzati dai lieviti e per questo ho deciso di utilizzare un lievito liquido della Wyeast, il Trappist High Gravity, facendo un ricchissimo starter di 2lt con stir plate ossia agitatore magnetico (autocostruito).

Era da tempo che volevo cimentarmi con uno stile Belga, in realtà all’inizio volevo fare qualcosa in stile Westvleteren, una Belgian Dark Strong Ale quindi, accaparrandomi anche uno sciroppino di dark candi sugar. Alla fine è capitata a fagiolo la scelta del Barone Birra di introdurre questo stile nel concorso e mi sono deciso. Ho studiato a lungo, mi sono documentato, principalmente su Brew Like a Monk ma anche su qualche altra fonte.

Questa birra è stata anche l’occasione per alcune variazioni nel mio metodo di brassare. La cotta infatti è stata eseguita con  il sistema BIAB che mi incuriosiva da tempo ma che non avevo mai approcciato. Devo dire che non so se alla fine mi ha convinto oppure no, fatto sta che dopo la tripel ci ho fatto anche una Imperial IPA e fra due giorni Saison. Oltre al BIAB ho utilizzato anche la camera di fermentazione a temperatura controllata che, assieme ai lieviti, è fondamentale nella produzione di una Tripel.
In fase di fermentazione ho scelto di partire da 18°C per poi salire fino a 23°C salendo di 1°C al giorno. Al termine della fermentazione, visto che la birra non era pulitissima ho effettuato un abbattimento della temperatura mantenendola per due settimane a 0°C.

Nonostante l’elevato grado alcolico, al contrario di altri stili di equivalente gradazione, una tripel deve avere un finale secco. L’alcool non deve essere tagliente o solvente, l’attenuazione in fermentazione deve essere decisamente elevata. Io personalmente ho avuto una attenuazione REALE dell’80% e sono stato molto soddisfatto.
La gravità iniziale deve essere raggiunta mediante l’uso di zuccheri totalmente fermentescibili e difatti il 13% del mio grist era costituito da candi sugar clear e zucchero da tavola.
I luppoli servono principalmente per conferire quell’amaro che va a bilanciare la dolcezza elevata donata dai malti senza essere dominante.

La soddisfazione per la vittoria ovviamente è stata tanta, ma ancora più ghiotta è stata l’occasione di passare una serata assieme agli altri HB, bere un  paio di birre (non tripel) e fare due chiacchiere in allegria.

A questo punto Buona Saison a tutti gli homebrewers romani.
Cheers!!IMG_3950.JPG

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