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American Pale Ale – Cotta con Barone Birra

by 23/09/2013 0 comments

Domenica 15 Settembre 2013, come già successo in passato, ho preso in prestito l’impianto di Barone Birra per preparare una ricettina che avevo steso tempo fa ma che non avevo ancora fatto.
Sveglia presto e alle 8:30 ho già fatto i miei buoni 35km per raggiungere il mitico impianto di Barone, un rapido esame alla ricetta, controlliamo se tutto è a posto e si parte: prova di macinazione per controllare se tutti i grani sono schiacciati e via.
Fortunatamente questo step impiega veramente pochi minuti, finito col mulino passiamo a BeerControl il programma che ci consente di controllare tutti gli step della fase di mash.
Nell’immagine la linea rossa rappresenta il profilo impostato mentre quella verde rappresenta il dato rilevato dalla sonda.  Tutto abbastanza vicino a quanto desiderato tranne la prima parte del secondo step, dove non abbiamo ben calcolato l’inerzia termica e siamo arrivati a 68° per poi attestrci ai 67° voluti. Il mashout ha avuto una rampa non proprio precisa ma quel che importa è non essere saliti troppo con la temperatura.1371307_440326609413741_116311763_n
L’impianto del Barone è a gas e avremmo potuto montare un’elettrovalvola che, comunicando con beercontrol, avrebbe comandato le varie rampe degli step.
Comunque sia non ce l’abbiamo e ci piace fare le cose a mano, quindi vai col fornellone e scaldiamo l’acqua, mash-in a °C e protein rest di 15minuti.
Al termine del primo step abbiamo portato l’acqua a 67° C, temperatura che abbiamo mantenuto per 60 minuti, al termine dei quali abbiamo portato l’impasto a temperatura di 76° per il mash out e la conseguente filtrazione.
Con l’aiuto della solita pompa Rover abbiamo filtrato e reimmesso in pentola fino a che il mosto non si è presentato limpido, a questo punto abbiamo spostato il tubo verso la pentola di bollitura. Terminata la prima filtrazione abbiamo portato nella pentola del mash l’acqua necessaria allo sparge e via di nuovo come prima: attesa del mosto pulito e poi in pentola di bollitura.
Al termine della filtrazione abbiamo letto con il rifrattometro per verificare l’efficienza del mash: 2 punti OG sotto il previsto.
Senza perdere tempo abbiamo portato tutto a bollitura ed effettuato luppolature a 60-30-5-0 minuti.
Dopo il raffreddamento, usando una pompa ed uno scambiatore a piastre, abbiamo trasferito il mosto nel fermentatore e inoculato il lievito secco US-05 preventivamente riattivato con un po’ di mosto tiepido.

Ora la birra ha terminato la fermentazione ed è pronta per il dry hopping. Speriamo bene

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