Archive

All posts by category

Eurhop – La mia versione dei fatti

by 21/10/2013 0 comments

Come molti di voi sapranno, o forse sapevano prima di bere e dimenticare tutto, il 18-19-20 ottobre 2013 sono stati giorni fantastici, paradisiaci, per noi birrofili all’avanguardia. Ciò che le nostre papille  hanno provato e ciò che le nostre narici hanno sniffato rimarrà per sempre nei nostri ricordi.
Minchiate a parte, dopo le fatiche adesso è ora di tirare le somme e descrivere questa manifestazione veramente ben riuscita.
Bella la location, gli spazi abbastanza ampi hanno permesso di non creare troppe situazioni simil-metropolitana all’ora di punta ma soprattutto eccellente la lista dei birrifici a presenti. Roba da far girare la testa ancor prima di bere, finalmente qualcosa di nuovo, ben 38 birrifici provenienti da almeno 7 nazioni differenti .
Inutile tentare il paragone, come ho sentito fare da molti, con Fermentazioni, il festival organizzato da Andrea Turco un mese fa. Inutile perchè sicuramente Colonna ha beneficiato della forte esperienza per portare dentro i birrifici stranieri che, a mio avviso, hanno giocato un ruolo fondamentale.
Davvero impossibile provare tutte le birre ho deciso di puntare su prodotti per me nuovi, cose che non avevo mai provato o quasi. Finalmente ho potuto vedere, anche dai produttori italiani più noti, la ricerca di qualcosa di nuovo, insomma una luce in fondo al tunnel dell’iperluppolo.

Questo l’elenco delle birre che ho provato:
Bi-Du – Rodersch
Bi-Du – Superanale
Cantillon – Mamouche
Cantillon – Foufoune
Cantillon – Lambic
De La Senne – Zinnebir
De Struise – Black Damnation III Black Mes
De Struise – Black Albert
De Struise – O.N.E.
Extraomnes – Hopbloem
Foglie D’Erba – Cherry Lady
Freigeist – Salzpeicher Cherry
Freigeist – Salzpeicher Raspberry
Loverbeer – D’uvabeer
Loverbeer – Beerbera
Magic Rock – High Wire
Magic Rock – Blueberry Ipa
Montegioco – Draco
Prairie – Wine Barrel Noir
Siren – Neither
The Kernel – Ipa 4C
The Kernel – London Brick Red Rye Ale
The Kernel – Export Stout London 1890

Senza perdermi in giudizi su ognuna delle birre provate, cosa impossibile da ricordare oggi a 2gg di distanza, posso dire di essere rimasto sorpreso dai tedeschi fantasiosi di Freigeist con le loro due sour porter, così come sono rimasto piacevolmente colpito dal barley wine dell’american Praire. La Wine Barrel Noir se no ricordo male è una Imperial Oatmeal Stout maturata in botti di vino rosso appena svuotate. Ciò conferisce, oltre ai sentori tipici del legno che pur non sono invasivi, una nota di frutti rossi interessanti. La carbonatazione, forse un pelo sopra le righe, consentiva però di bere con facilità questa imperial da 11%.
Nota estremamente positiva per la Hopbloem di Extraomnes che ho trovato veramente in grande forma, così come in formissima ho trovato l’amber ale di Kernel.
Se proprio devo andare trovare il pelo nell’uovo, sono rimasto un po’ colpito dalla bassa, troppo bassa temperatura di servizio delle birre di Loverbeer. Le birre di Valter Loverier sono birre complesse, uniche, e la bassa temperatura di servizio impedisce di cogliere a pieno tutti questi aspetti. Fortunatamente basta aspettare qualche minuto e riportare la birra ad una temperatura leggermente superiore.
Volendo eleggere la mia personalissima birra migliore direi senza dubbio la O.N.E. di De Struise.
Ottima anche la compagnia, come sempre gli Homebrewers Romani si fanno valere.
Non sono mancate ovviamente le scene alcoliche folli che prevedono gente nuda, lanci di sottobicchieri e, questa volta, anche di Keykeg vuoti.
Complimenti all’organizzazione e posso affermare di aver già inziato a contare quanti giorni mancano alla prossima edizione.

IMG_2935 IMG_2936 IMG_2937 IMG_2944

No Comments so far

Jump into a conversation

No Comments Yet!

You can be the one to start a conversation.

Your data will be safe!Your e-mail address will not be published. Also other data will not be shared with third person.