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Session IPA

Session IPA

by 17/11/2014 0 comments

q8qrq1wkjylcse6qdufsL’estate è finita e io che faccio? Una bella session IPA a settembre: basso grado alcolico ma grande  impiego di luppoli.
Dopo aver bevuto qualche session e dopo essermi un po’ documentato in rete è giunto il momento di provarla. Le informazioni trovate in rete si dividono completamente come filosofia di pensiero. Le due filosofie sono fondamentalmente queste: temperatura di mash tendente ai 69° e piccole percentuali di crystal  VS temperatura di mash più bassa, 65-66° e percentuali di malti crystal chiari più alte, io personalmente  ho scelto questa seconda versione.
Detto fatto e via verso nuove avventure alla ricerca di una birra dalla bevuta estremamente facile, dato il grado alcolico sotto i 5% ed un corpo non troppo impegnativo, ma dal forte impatto aromatico.
Tralasciando il fatto che la cotta è stata anche l’occasione per un bel pranzo fra amici e che ha portanto anche qualche piccolo sgarro, non si sono verificati problemi di nessun tipo.

Come sarebbe facile prevedere la lista dei malti è decisamente semplice mentre le aggiunte di luppolo sono belle corpose specialmente verso la fine della bollitura.
OG: 1.044
IBU: 40
FG Prevista: 1.009

Questo il grist
Pale Belga 81.9%
Cara 20 12.4%
Fiocchi d’orzo 5.7%

Luppoli
Columbus@60′ 24.8 IBU
Amarillo@15′  8.4 IBU
Chinook@10′ 7.2 IBU
Amarillo@0 3gr/lt
Chinook@0 5gr/lt

A questo punto ho voluto dividere il mosto in due parti NON uguali per utilizzare una busta di Belgian Saison della wyeast che stava per scadere ai quali ho dedicato 8lt che ho messo a fermentare a 24° facendolo poi salire fino a 30°. I rimanenti litri si sono accomodati a fermentare a 19° con US-05.

Come previsto il secco Fermentis ha lavorato in maniera spedita ed ha portatato a termine il suo compitino in 5gg al termine del quale ho abbassato la temperatura a 17° mantenendola per una settimana intera al fine di esser certo che la fermentazione fosse veramente completa. Trascorsi questi 7gg  ho effettuato, solo per questa parte “americana”, un dry hopping per altri 7gg con i seguenti luppoli: Amarillo 57%-Chinook 28% – Columbus 15% per un totale di 4.5gr/lt.

La fermentazione con il Belgian Saison ha richiesto invece una settimana ulteriore vista la proverbiale lentezza del lievito in questione. Fortunatamente ho evitato lo stallo completo a quota 1.030 ma l’ultima parte della fermentazione ha richiesto davvero un surplus di pazienza. Sono stato tentato di far terminare la fermentazione con US-05 ma alla fine la pazienza ha ripagato. La fermentazione si è conclusa ad una SG di 1.006, con una attenuazione apparente dell’86%. Anche questi 8lt sono stati oggetto di dry hopping ma per minore tempo, 3gg, e con 4gr/lt così suddivisi: Amarillo 50%-Columbus 25%-Simcoe 25%.

Anche la carbonazione è stata fatta in maniera diversa. Obiettivo 1.8vol per la session americana e 2.1vol per quella belga.

Dopo un mese in bottiglia la versione americana si presenta leggermente velata, con una schiuma bianca e persitente. Al naso risulta mediamente intensa, potrebbe essere migliorata modificando le aggiunte tardive, in particolar modo prolungando la permanenza dell’aggiunta a 0 minuti.
In bocca sicuramente si ritrovano le sensazioni erbacee ed agrumate riscontrate al naso, corpo leggero e giusta carbonazione. Sicuramente sbilanciata verso la componente amara, che risulta troppo evidente e tagliente. Anche in questo caso c’è qualcosa da rivedere.

Forse migliore la versione belga che, in apprenza presenta un amaro meno tagliente, probabilmente l’apporto del Belgian Saison contribuisce ad un profilo decisamente più complesso che  sposta l’attenzione dall’amaro.

Birra sicuramente da rifare andando a correggere alcune cose.

Cheers!

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