Archive

All posts by category
Belgian Dark Strong Ale

Belgian Dark Strong Ale

by 20/11/2014 2 comments

Belgian Dark Strong AleStavolta voglio proprio esagerare con una BDSA da 11gradi con la quale vorrei fare qualche sperimentazione, magari qualche deriva acidella. Staremo a vedere.
Per il momento vi descrivo questa cotta, forse una delle poche senza particolari intoppi 🙂
Dopo aver completamente smontato tubi e raccordi e aver sverniciato la struttura 3-tier per poter passare una vernice allo zinco, ho dovuto fare un paio di cotte per collaudare il tutto. Questa Strong Ale è stata la seconda delle due.
In questa cotta devo ammettere di aver risolto tutti i problemi che avevo in precendeza con fiamma pilota e PID che, finalmente, mi ha consentito di condurre un mash con uno scostamento di 0.1°C rispetto a quanto deciso.

Detto questo si parte, ecco i malti utilizzati
Pils Belga
Frumento
Cara 120
Carafa III Special
Chocolate
SpecialB
Sciroppo Candito Scuro
Zucchero di canna Demerara
Estratto extralight

Luppoli
Magnum @60min
Styrian Goldings@20min

Lievito Fermentis Abbaye

OG prevista: 1.100
FG prevista: 1.018
IBU:41

OG misurata: 1.099

Ebbene sì ho usato l’estratto, conoscendo la bassa efficienza del mio impianto avrei dovuto aprire un altro sacco di malto pils per usarne un solo chilo e non mi andava. Ho preferito usare l’estratto secco che generalmente utilizzo per lo starter del lievito liquido.

Facendo seguito a quanto letto su Brew Like A Monk ho effettuato il mash in a 52°C per attestarmi poi a 50°C, temperatura che ho mantenuto per 10 minuti per poi portarmi a 67°C fino a conversione e mashout a 77° per 15 minuti.
Il mash è stato fatto senza l’utilizzo degli zuccheri e del Carafa III. Quest’ultimo è stato inserito solo dopo aver raggiunto la temperatura di mash out, lasciando solo un quarto d’ora per dare unicamente apporto in termini di colore

Come sempre la filtrazione con l’HALO è stata lunga e difficoltosa, non sono minimamente soddisfatto dell’acquisto e sto pensando di cambiare sistema, perchè mi richiede un ricircolo importante prima di avere un mosto limpido, comportandomi una grande perdita di tempo e un calo deciso della temperatura del mosto.
Probabilmente questo filtro si adatta meglio al fly sparge mentre invece io faccio batch sparge e per ogni batch aspettare 15 minuti che si depositino le trebbe e 15 minuti per il ricircolo inizia ad essere veramente troppo tempo se consideriamo che faccio due batch oltre alla prima filtrazione.
Lo zucchero, l’estratto e il Candi Syrup sono stati aggiunti durante la fase di sparging.

Finalmente si va in bollitura, 90 minuti totali con prima aggiunta di Magnum a 30 minuti dall’inizio della bollitura – quindi 60 totali- e successiva aggiunta di Styrian Goldings a 20 minuti dalla fine.
Dopo il raffreddamento con scambiatore a piastre, ho inoculato due bustine di lievito secco Fermentis Abbaye. E’ un lievito abbastanza recente che non ho mai avuto modo di testare. L’ho preferito al T58 perchè quest’ultimo nelle precedenti esperienze mi ha tirato fuori degli aromi non voluti e troppo invadenti, banana su tutti.

Per la fermentazione sono partito da 20° e cercherò di portarla a termine in questo modo e di  non alzare ulteriormente la temperatura verso la fine. Sempre se tutto filerà liscio come spero.

Alla fine della fermentazione potrei scegliere di destinare una parte alle oak cubes che riposano nel bourbon da fine luglio oppure provare ad aggiungere il fondo di un paio di bottiglie di Orval, o perchè no tutte e due.

A seguire aggiornamenti e considerazioni.
Cheers!

2 Comments so far

Jump into a conversation
  1. Mastro Verzel
    #1 Mastro Verzel 11 Giugno, 2017, 08:29

    Ciao Claudio, ho qualche domanda.
    Per una Belgian Dark Strong Ale cosa ha inciso in temrini di sapore l’IBU un pò fuori stile?
    Visto che nella prossima cotta userò anche io quel lievito, come ti sei trovato?
    Soprattutto che sapore ha la birra?
    Grazie.

    Reply this comment
    • Claudio
      Claudio Author 29 Dicembre, 2017, 13:45

      Ciao, ti chiedo scusa ma non mi ero accorto del tuo commento.
      Non ho ben capito la tua domanda ma posso dirti che i 40 IBU non si discostano poi tanto dal range che definisce il BJCP. Tralasciando i numeri, non mi sento di dire che il livello di amaro fosse sgraevole o eccessivo.
      Per quel che riguarda il lievito, avendolo fatto lavorare a 20°C, non ha avuto un grande impatto, potevo sicuramente osare di più. Probabilmente a breve farò di nuovo questa birra utilizzando un Trappist High Gravity.

      Se hai altre domande chiedi pure.
      Claudio

      Reply this comment

Fai clic qui per annullare la risposta.

Your data will be safe!Your e-mail address will not be published. Also other data will not be shared with third person.