Archive

All posts by category
Brassare Romano 2015 – Inizio in salita

Brassare Romano 2015 – Inizio in salita

by 27/04/2015 0 comments

imageLa scorsa settimana ha preso il via l’unico concorso per homebrewers su Roma veramente strutturato.
A differenza delle edizioni passate, l’organizzazione ha visto l’innesto del team di Brewing Bad, vincitore del concorso nella scorsa edizione, innesto che ha consentito di migliorare notevolmente tutto l’aspetto della comunicazione.
Lo stile previsto per questa tappa era English IPA, uno stile che, francamente bevo poco a causa di scarsa reperibilità e che soprattutto non avevo mai brassato. Come sempre prima di preparare la ricetta ho studiato qualcosina sui miei libri per tentare di capire le caratteristiche dello stile e valutare al meglio la scelta degli ingredienti, soprattutto per quel che riguarda il lievito.
La preparazione di questa birra è stata veramente tra le più complicate a causa di una serie di problemi avuti dal mash alla  fermentazione, tra questi anche una rondella che pensavo fosse inox e invece ha finito per diventare ruggine.
Dicevo che i problemi sono partiti dal mash perchè per questa cotta avevo deciso di partire di un’acqua molto leggera per poi andare a correggere aggiungendo gypsum e acido lattico, tutto bello se non fosse che nel foglio di calcolo invece di inserire 3,5kg di malto ne ho inseriti 3500. L’ovvio risultato è stato quello di avere un pH decisamente basso che ho dovuto rialzare con del comune bicarbonato.

Purtroppo a fine bollitura ho dovuto constatare un calo di efficienza rispetto a quanto previsto che si è tradotto, in soldoni, in 8 pundi di SG in meno.
Per la fermentazione la mia scelta è caduta su un lievito liquido di White Labs, il WLP002, per la grande capacità di produrre birre molto pulite, magari un po’ meno attenuante di quanto richiesto dallo stile e proprio per questo ho aggiunto alla ricetta dello zucchero di canna. Purtroppo la caratteristica di questo lievito, ossia una flocculazione dichiarata come “molto alta” può anche creare dei problemi e condurre ad una fermentazione che si pianta prima del solito. In questo caso ho riaperto il fermentatore per dare una leggera mescolata e riportare in sospensione il lievito che in soli 3 giorni si era compattato su fondo formando uno strato decisamente compatto.

Al termine della fermentazione e del dry hopping ho provveduto ad imbottigliare cercando una carbonazione finale di 1.6 vol in linea con lo stile ma già sentivo che non mi piaceva questa birra. Probabilmente tutto il lavoro fatto sull’acqua ed un lavoro non ottimale del lievito hanno contribuito in maniera fortemente negativa ma questo non mi scoraggia perchè provvedo ad una seconda versione della stessa ricetta, con tecnica BIAB. La differenza sostanziale è stata quella di sostituire il WLP002 con il Nottingham, lievito secco della Danstar-Lallemand.

Questa volta l’efficienza, già a partire dal mash è stata migliore, nessuna fesseria in fase di correzione dell’acqua ed una bollitura più vigorosa mi hanno consentito di raggiungere il target.
Come da copione la fermentazione con il Nottingham è stata più vigorosa e decisamente più rapida ma proprio in fermentazione è accaduto il danno irreparabile: una rondella che pensavo fosse inox all’interno del fermentatore, cono lo scopo di tenere la guarnizione per il porta sonda del termometro, non era inox e si è arrugginita completamente donando alla birra un interessante saporino metallico.
Detto fatto la birra, dopo 10gg in fermentatore, finisce nel water senza passare dal via. Il triste epilogo per una birra che non s’ha da fare.

I risultati di questo delirio brassicolo si sono visti al concorso, con una birra classificata al 9° posto su 25 partecipanti. Considerando che il livello medio è stato del tutto insoddisfacente, un nono posto non è per niente edifiacante, ma al di là del semplice numero, come sempre quello che sono andato a guardare sono stati i giudizi che hanno di fatto confermato le mie sensazioni iniziali.

Sicuramente cercherò di rifare la stessa ricetta, magari modificando la scelta del lievito ma devo ancora decidere quale.
Di seguito la ricetta:

MALTI:
Maris Otter 85.2%
Crystal 130EBC 5.1%
Biscuit  3.4%
Chocolate 0.2%
Demerara 6%

LUPPOLI:
Target (First Wort) 36.8 IBU
Fuggle 5min 4.4IBU
EKG 5min 3.5IBU
Fuggle whirlpool 15 min 4.5IBU
EKG whirlpool 15 min 5.1IBU

EKG dry 1gr/lt
Target dry 1gr/lt
Fuggle dry 1gr/lt

LIEVITO:
WLP002

Bollitura mosto 60min
OG Prevista 1.063
FG prevista: 1.016
ABV: 6.2%

 

 

Related Tecnica Articles

Similar Posts From Tecnica Category

No Comments so far

Jump into a conversation

No Comments Yet!

You can be the one to start a conversation.

Your data will be safe!Your e-mail address will not be published. Also other data will not be shared with third person.